PMA (programma In Vitro Fertilitation)

In un primo incontro preliminare il Dott. Falotico o il Dott. Stella vi daranno tutte le informazioni necessarie per affrontare nel modo migliore possibile il programma di fecondazione assistita. In questa fase Vi verranno prescritte una serie di analisi al fine di avere un quadro esatto della Vostra situazione. Una volta effettuate le analisi verrà stabilito il protocollo di stimolazione e verrà fissata la data di inizio della terapia.
Vi saranno prescritti i farmaci necessari per la terapia. Alcuni di essi dovranno essere ritirati presso la farmacia della propria ASL di appartenenza, mediante la compilazione del LIT (libretto terapeutico individuale) da parte dei medici del centro, altri saranno ritirati presso una normale farmacia, previa prescrizione del proprio medico curante sulla scorta di una nostra ricetta.

– Le tappe fondamentali nella realizzazione della IVF comprendono:

– l’induzione della crescita follicolare multipla e della maturazione ovocitaria;
– il prelievo degli ovociti;
– la fecondazione in vitro e la coltura embrionaria nei primi stadi della segmentazione;
– il trasferimento degli embrioni in cavità uterina

INDUZIONE DELLA CRESCITA FOLLICOLARE MULTIPLA E DELLA MATURAZIONE OVOCITARIA.

Il protocollo di stimolazione viene personalizzato a seconda dei casi. Il controllo della crescita follicolare viene effettuato mediante ecografia e mediante il dosaggio giornaliero del 17ß estradiolo. Ovviamente, tale protocollo verrà spiegato minuziosamente prima dell’inizio della stimolazione stessa ed ogni fase della terapia verrà seguita costantemente dai medici dell’equipe.
I farmaci necessari per l’attuazione del protocollo dovranno essere tenuti in frigorifero fino al giorno dell’impiego.

Il prelievo dell’ovocita deve avvenire prima della completa maturazione del follicolo e della sua rottura. Per tale motivo il prelievo viene programmato a distanza di 33-35 ore dalla somministrazione dell’hCG (Ovitrelle). Il giorno del prelievo degli ovociti il partner maschile dovrà raccogliere, per masturbazione, un campione di liquido seminale che verrà “preparato” per l’incontro con gli ovociti. Il prelievo degli ovociti viene effettuato, in anestesia, sotto controllo ecografico. Si tratta di introdurre un ago sottilissimo attraverso la parete vaginale, seguendo sul monitor dell’ecografo il suo percorso fino ai follicoli ovarici dentro cui sono contenuti gli ovociti. Una volta aspirato il liquido contenuto nel follicolo, viene inviato al laboratorio per l’identificazione dell’ovocito. A questo punto ovocita e spermatozoi opportunamente trattati verranno posti a contatto in un adeguato terreno di coltura.

Gli ovociti, una volta prelevati dai follicoli ovarici, vengono osservati al microscopio ottico al fine di valutarne le caratteristiche morfologiche. Viene in tal modo identificato l’esatto stadio di maturazione dell’ovocita, così da poter stabilire il momento più adatto per l’inseminazione (FIVET) o la microinoculazione (ICSI).
In base alla normativa vigente, saranno fertilizzati solo 3 ovociti, quelli soprannumerari, se di buona qualità, saranno congelati
Dopo 12-18 ore dall’inseminazione o dalla microinoculazione, gli ovociti vengono osservati per verificare la presenza dei pronuclei maschile e femminile. È questa la prova dell’avvenuta fecondazione. Dopo ulteriori 24 ore ha luogo una seconda osservazione, al fine di controllare le prime divisioni cellulari e la qualità degli embrioni ottenuti, un fattore decisivo ai fini dell’impianto e della successiva gravidanza.

Il trasferimento degli embrioni umani viene generalmente effettuato dopo 48 ore, quando essi hanno raggiunto lo stadio di due-otto cellule. Non appena si sarà visualizzata la formazione dell’embrione, la paziente verrà avvertita e si dovrà presentare nel Centro per sottoporsi al trasferimento in utero dell’embrione stesso. Tale procedura è assolutamente indolore e non necessita pertanto di alcun tipo di anestesia. Una volta effettuato il trasferimento la paziente dovrà rimanere sdraiata, per un periodo di tempo variabile.

Una volta tornata a casa si possono riprendere le normali attività, anche se è consigliabile non intraprendere un lavoro faticoso. I rapporti sessuali devono essere evitati fino a quando non si verificherà la mestruazione oppure non sarà stata diagnosticata la gravidanza, nel qual caso bisognerà mettersi subito in contatto con medici del centro.
In caso di fallimento un ulteriore ciclo di trattamento potrà essere effettuato già nel mese successivo ma, in alcune situazioni particolari, potrà essere opportuno aspettare 2-3 mesi prima di sottoporsi ad  un nuovo ciclo. In questo caso sarà necessario effettuare soltanto il tampone vaginale e la spermiocoltura, prima del nuovo intervento.

– Mancata risposta alla terapia.
– Eccessiva risposta alla terapia. Nel caso in cui si sviluppi un numero eccessivo di follicoli, si preferisce interrompere il trattamento o effettuare il prelievo degli ovociti, fare avvenire la fecondazione, me differire il trasferimento degli embrioni al ciclo successivo. Tali misure si rendono necessarie al fine di evitare il rischio di una “sindrome di iperstimolazione”.
– Assenza di ovociti all’interno dei follicoli. Può capitare, eventualità rara, di dover interrompere il programma dopo l’aspirazione dei follicoli per il mancato reperimento degli ovociti nel liquido follicolare.

– Mancata fecondazione degli ovociti.

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