L’ecografia tradizionale bidimensionale riveste un ruolo insostituibile nella valutazione fisiologica e patologica degli organi e struttura della pelvi femminile.
Gli apparecchi ecografici di ultima generazione dotati di tecnologia digitale con doppler, color-doppler e color-angio hanno ulteriormente ampliato la possibilità di questa diagnostica per immagini.
L’ecografia tridimensionale aggiunge nuove ed interessanti prospettive alla diagnostica di ginecologia. la possibilità di valutare la radione studiata sui tre piani ortogonali ottenendonecontemporaneamente multipleimmagini perpendicolari tra loro, di effettuare uno studio differito, di ottenerne ricostruzioni tridimensionali, avvicina l’ecografia a tecniche diagnostiche per immagini quali TAC e RMN di indiscusso valore in campo ginecologico e rispetto alle quali l’ultrasonografia ha in vantaggi di facile ripetitività, minore invasività e minori costi.

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